L’energia elettrica eolica è il prodotto della conversione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica.

Gli impianti eolici

Tra le fonti di energia alternativa, l’energia eolica è quella che meno ha dovuto subire la concorrenza del petrolio e dei suoi derivati.

Rispetto ad altre fonti rinnovabili di energia, come ad esempio quella solare, l’energia eolica si distingue per alcuni fattori:

  • Oltre ad essere continuamente disponibile e non inquinante, può essere utilizzata per compiere svariati lavori: meccanici ed elettrici.
  • La sua utilizzazione pratica non richiede particolari modifiche al modo di vivere, come può accadere per una casa solare.
  • È disponibile sia di giorno che di notte, e in zone temperate è disponibile in modo proporzionale alla richiesta.
  • I meccanismi che sfruttano l’energia eolica non richiedono necessariamente tecnologie d’avanguardia.
  • Ecologicamente parlando non è assolutamente inquinante e non influisce per nulla sugli ecosistemi in cui è inserita.
  • L’energia eolica, infine, può essere sfruttata sul posto ove è richiesta e non ha bisogno di lunghi e fastidiosi collegamenti con i luoghi di utilizzazione.

Le tipologie impiantistiche

  • Con mulino ad elica: la pala dell’elica, come un’ala sottile offre una resistenza minima all’avanzamento, non crea turbolenze pericolose, ha una portanza elevata: tutto ciò si traduce in un alto coefficiente di potenza e in velocità di rotazione molto alte (alcuni rotori hanno eliche con velocità periferiche vicine a quelle del suono). In conseguenza dell’alta velocità di rotazione tipica di queste macchine è possibile accoppiare dei generatori di elettricità, direttamente o con ingranaggi molto modesti, evitando che la gran parte della potenza estratta sia dissipata in trasmissioni complicate caratterizzate da elevati rapporti di trasmissione. L’elica richiede però una tecnologia più raffinata, maggior cura nella progettazione e costruzione poiché le forze agenti su ogni parte sono elevate e aumentano considerevolmente all’aumentare della forza del vento. Il generatore ad elica, nel suo complesso, è una macchina che può essere estremamente pericolosa: piccoli errori o leggerezze nella sua costruzione possono creare condizioni tali da distruggere in modo esplosivo tutto il complesso, torre compresa.
  • Con mulino multipala: il suo rotore è costituito da un alto numero di pale in lamiera metallica, generalmente 18 o più, disposte a raggiera su un mozzo e ad angolo rispetto al piano di rotazione, come una grande ventola. Il diametro medio è di circa 2-10 metri. Il rotore è rigido e la sua superficie ed inclinazione non possono essere variate al variare della forza del vento; all’aumentare della velocità un asservimento idraulico, controllato da un circuito elettronico, provvede a mantenere costante il numero di giri. Il grande numero di pale comporta una solidity elevata, per cui si ha una coppia molto alta anche a basso numero di giri; è sufficiente un vento debole per far lavorare il rotore in condizioni ottimali. Le pale sono leggermente incurvate e con angolo di calettamento variabile dal mozzo all’estremità.

Impatto ambientale: benefici globali

Una delle maggiori perplessità sulla installazione di centrali eoliche dipende dalle preoccupazione sul loro impatto ambientale. E’ quindi opportuno sottolineare le caratteristiche di questa fonte il cui impatto ambientale è limitato, specialmente attraverso una buona progettazione: l’energia eolica è una fonte rinnovabile, in quanto non richiede alcun tipo di combustibile, ma utilizza l’energia cinetica del vento (conversione dell’energia cinetica del vento, dapprima in energia meccanica e poi in energia elettrica); è pulita, perché non provoca emissioni dannose per l’uomo e per l’ambiente. Gli aerogeneratori non hanno alcun tipo di impatto radioattivo o chimico, visto che i componenti usati per la loro costruzione sono materie plastiche e metalliche.

Gli impatti più significativi sono quello paesistico e quello acustico. Comunque essi sono trascurabili se confrontati con le centrali da fonti fossili (Centrali termoelettriche) e non convenzionali (Centrali TermoNucleari). Inoltre, l’innovazione tecnologica offre oggi applicazioni impiantistiche in cui gli impatti paesistici e acustici sono fortemente ridimenzioanti. Ci si riferisce agli impianti eolici off-shore long-distance. Sono impianti galleggianti posti tra i 15 e i 20 km dal litorale, quindi non visibili da terra.

La società leader nel settore dell’ eolico off-shore long-distance è la Blue H inc.