<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>R&#38;TIA</title>
	<atom:link href="http://www.retiasrl.eu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.retiasrl.eu</link>
	<description>L&#039;Eccellenza come Abitudine</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 10:55:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Blocco degli incentivi?</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/02/blocco-degli-incentivi/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/02/blocco-degli-incentivi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[art. 65]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni ambientaliste]]></category>
		<category><![CDATA[commissione ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[decreto liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[DL 1/2012]]></category>
		<category><![CDATA[FV a terra]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Sentao]]></category>
		<category><![CDATA[Tullio Fanelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1696</guid>
		<description><![CDATA[Il blocco degli incentivi per gli impianti fotovoltaici a terra, stabilito dall’art. 65 del decreto n. 1/2012, meglio noto come "decreto liberalizzazioni", potrebbe essere rivisto dal governo. Il settore, dopo quanto appreso, si era lanciato in varie proteste e, alla fine, pare che i ministri abbiano ceduto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/02/5380799532_eac7e1e653_b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1697" title="FV_a_terra" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/02/5380799532_eac7e1e653_b-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il blocco degli incentivi per gli impianti fotovoltaici a terra, stabilito dall’<strong>art. 65</strong> del decreto <strong>n. 1/2012</strong>, meglio noto come &#8220;<strong>decreto liberalizzazioni</strong>&#8220;, potrebbe essere rivisto dal governo.</p>
<p>Il settore, dopo quanto appreso, si era lanciato in varie proteste e, alla fine, pare che i ministri abbiano ceduto.</p>
<p>Stiamo parlando dell’articolo 65 che aveva allarmato le associazioni e le imprese del settore e sul quale si è pronunciato il sottosegretario all&#8217;Ambiente <strong>Tullio Fanelli</strong>, che ha parlato dell’idea del governo di modificarlo. Tale articolo del decreto sulle liberalizzazioni blocca di fatto l’erogazione degli incentivi a favore dei titolari di impianti fotovoltaici a terra posti in aree agricole, favorendo intanto le installazioni su edifici o su serre. E proprio quest’ultima tipologia di impianti era quella che, per gli addetti ai lavori, avrebbe portato al caos totale e avrebbe creato innumerevoli fenomeni speculativi. Quanto contenuto nel decreto ha provocato numerosissime lamentele, mentre il ministro delle Politiche agricole <strong>Mario</strong> <strong>Catania</strong> tentava di assicurare controlli rigidissimi.</p>
<p>L&#8217;art. 65 va inoltre a scontrarsi con quanto previsto dal <strong>Decreto</strong> <strong>Rinnovabili</strong> del 2011, che invece concedeva gli incentivi agli impianti in questione a patto che entrassero in esercizio entro il 29 marzo 2012, che il loro iter autorizzativo fosse già concluso positivamente o che l’istanza fosse stata presentata entro il primo gennaio 2011. L’art. 65 si pone quindi come norma retroattiva, che toglie ogni certezza ai proprietari di questi impianti, i quali hanno investito tempo e denaro grazie al Decreto Rinnovabili 2011.</p>
<p>È adesso al lavoro la <strong>Commissione</strong> <strong>Ambiente</strong> <strong>del</strong> <strong>Senato</strong> e il decreto sulle liberalizzazioni sarà comunque discusso e rivisto.<br />
Di sicuro la soppressione degli incentivi per gli impianti <strong>FV</strong> a terra costituisce un forte segnale per direzionare lo sviluppo del FV sulle coperture di edifici preservando il consumo di suolo e limitando di fatto l’accesso agli incentivi da parte degli speculatori.<br />
Tale direzione piace molto alle <strong>associazioni</strong> <strong>ambientaliste</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/02/blocco-degli-incentivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>30-40 anni per smantellare la Centrale Nucleare di Fukushima</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/02/30-40-anni-per-smantellare-la-centrale-nucleare-di-fukushima/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/02/30-40-anni-per-smantellare-la-centrale-nucleare-di-fukushima/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centrale nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Daiichi]]></category>
		<category><![CDATA[decommissioning]]></category>
		<category><![CDATA[Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[smantellare]]></category>
		<category><![CDATA[TEPCo]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo electric Power Co.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1687</guid>
		<description><![CDATA[E’ stato definito il crono-programma per lo smantellamento - decommissioning – della centrale termo-nucleare di Fukushima Daiichi. La roadmap, messa a punto dalla Tokyo Electric Power Co. (TEPCo), dal Ministero dell’Economia, dall’Agenzia per il commercio e l’industria, e dall’Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale, ha ricevuto l’approvazione del governo giapponese il 21 dicembre scorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/02/fukushima.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1688" title="fukushima" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/02/fukushima.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>E’ stato definito il crono-programma per lo smantellamento &#8211; <strong>decommissioning</strong> – della centrale termo-nucleare di <strong>Fukushima Daiichi</strong>. La roadmap, messa a punto dalla <strong>Tokyo Electric Power Co.</strong> (TEPCo), dal Ministero dell’Economia, dall’Agenzia per il commercio e l’industria, e dall’Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale, ha ricevuto l’approvazione del governo giapponese il 21 dicembre scorso.</p>
<p>I reattori hanno raggiunto le temperature di spegnimento il 16 dicembre 2011 e la TEPCo ha annunciato che gli sforzi saranno adesso focalizzati alla stabilizzazione della centrale. Le temperature interne ai reattori 1, 2 e 3 erano scese al di sotto della temperatura di ebollizione, ha precisato la TEPCo, già in settembre.</p>
<p>La roadmap prevede tre fasi. L’obiettivo primario è dedicato alla rimozione del combustibile fissile dai reattori danneggiati delle unità 1, 3 e 4 e alla demolizione strutturale. I lavoratori dovranno rimuovere le macerie contaminate prima di continuare lo smantellamento.</p>
<p>Le operazioni di rimozione del combustibile fissile dall’unità 4 inizierà nei prossimi due anni. Successivamente (dalla fine 2014) inizierà la rimozione dal reattore 3. La rimozione del combustibile dal reattore 1 sarà pianificata dopo l’assunzione dell’esperienza maturata con le operazioni condotte nei reattori 3 e 4. La TEPCo ha confermato che le operazioni di smantellamento interesseranno il reattore 2 solo quando gli altri tre reattori saranno stati decontaminati e messi in sicurezza.</p>
<p>Fabrizio NARDO (<strong>fonte</strong>: <em>Nuclear Power International magazine</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/02/30-40-anni-per-smantellare-la-centrale-nucleare-di-fukushima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il rapporto sugli indicatori di sostenibilità per le bioenergie</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/pubblicato-il-rapporto-sugli-indicatori-di-sostenibilita-per-le-bioenergie/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/pubblicato-il-rapporto-sugli-indicatori-di-sostenibilita-per-le-bioenergie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[bioenergie]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[Edison Lobão]]></category>
		<category><![CDATA[GBEP]]></category>
		<category><![CDATA[Global Bioenergy Partnership]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[IRENA]]></category>
		<category><![CDATA[The Global Bioenergy Partnership Sustainability Indicators for Bioenergy]]></category>
		<category><![CDATA[World Future Energy Summit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1679</guid>
		<description><![CDATA[La Global Bioenergy Partnership (GBEP) annuncia la pubblicazione del suo rapporto sugli indicatori di sostenibilità per le bioenergie, mettendo così a disposizione degli Stati una  preziosa  risorsa  nella  valutazione  e  nello  sviluppo  della  produzione  e  del  consumo sostenibile delle bioenergie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/4981519887_0e478793ce.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1680" title="bioenergie" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/4981519887_0e478793ce-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La <a href="http://www.globalbioenergy.org/"><strong>Global Bioenergy Partnership</strong></a> (<strong>GBEP</strong>) annuncia la pubblicazione del suo rapporto sugli indicatori di sostenibilità per le <strong>bioenergie</strong>, mettendo così a disposizione degli Stati una  preziosa  risorsa  nella  valutazione  e  nello  sviluppo  della  produzione  e  del  consumo sostenibile delle bioenergie.</p>
<p>Il rapporto costituisce <strong>il primo accordo globale, a livello governativo, </strong>per definire un <strong>gruppo di indicatori di sostenibilità in materia e testimonia il successo raggiunto dalla GBEP nel portare a termine, con esito positivo, i mandati ricevuti dai Summit G8 del 2008, 2009 e 2010.</strong></p>
<p>“Il rapporto GBEP è unico, poiché   rappresenta il prodotto dell’iniziativa multilaterale che, sola nell’ampia schiera di organizzazioni governative e internazionali, abbia costruito consenso sullo sviluppo sostenibile delle bioenergie”, ha detto <strong>Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente italiano e presidente  della  GBEP</strong>.  “La  sostenibilità  è  la  chiave  per  assicurare  che  le  bioenergie raggiungano il loro potenziale sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Gli indicatori GBEP  offrono  un  valido  strumento  per  aiutare  la  definizione  di  politiche  in  materia  e  per monitorare il contributo che le bioenergie possono dare allo sviluppo sostenibile.”</p>
<p>L’occasione per l’annuncio della pubblicazione del rapporto “<strong><a href="http://www.globalbioenergy.org/programmeofwork/sustainability/gbep-report-on-sustainability-indicators-for-bioenergy/en/"><strong>The Global Bioenergy Partnership Sustainability Indicators for Bioenergy</strong></a></strong>” è stata l’apertura dei lavori del <a href="http://www.worldfutureenergysummit.com/"><strong>World Future Energy Summit</strong></a> e il lancio dell’Anno internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti, ad <strong>Abu Dhabi</strong>.</p>
<p><strong>Edison Lobão, Ministro dell’Energia del Brasile</strong>, paese che co-presiede la GBEP insieme all’Italia, si è congratulato con “tutti i Partner GBEP per il raggiungimento dell’obiettivo.” Nel suo intervento  di ieri, al  pranzo  dei  Ministri  della seconda  sessione  dell’Assemblea dell’<strong>Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili </strong>(IRENA), ha aggiunto: “Il rapporto è uno strumento innovativo per aiutare i politici nazionali a prendere decisioni informate sullo <strong>sviluppo sostenibile delle bioenergie</strong>, al fine di mitigare il cambiamento climatico, aumentare la sicurezza energetica e promuovere   lo   sviluppo,   incoraggiando   gli   investimenti,   migliorando   le   infrastrutture   e aumentando la produttività e l’accesso.”</p>
<p>Il rapporto – nel quale sono presentati i <strong>24 indicatori di sostenibilità</strong>, insieme alle indicazioni metodologiche per la misurazione di ognuno di essi – intende fornire a politici e stakeholders uno strumento che possa aiutare i programmi e le politiche di sviluppo delle bioenergie ed essere d’aiuto nell’interpretare e fornire risposte agli impatti ambientali, sociali ed economici derivanti dalla loro produzione e utilizzo. Gli indicatori hanno un approccio olistico alla valutazione di molti aspetti importanti delle interrelazioni fra bioenergie e sostenibilità, incluse le <strong>emissioni di gas serra, la  biodiversità, il costo e la disponibilità alimentare al livello nazionale, l’accesso all’energia, lo sviluppo economico e la sicurezza energetica.</strong></p>
<p>Gli indicatori GBEP sono già stati misurati a livello nazionale in Giappone; altri Partner hanno manifestato  la  volontà di applicarli  nei  rispettivi Paesi. Inoltre, il  lavoro del partenariato  sta proseguendo con progetti pilota in Indonesia, Colombia e Ghana.</p>
<p>In base ai risultati di queste attività, il Gruppo di Lavoro sul Capacity Building per le Bioenergie Sostenibili, nato da poco, opererà per rafforzare la collaborazione tra Partner e Osservatori della GBEP. <strong>Obiettivo dell’iniziativa è aumentare la conoscenza dei potenziali benefici delle bioenergie moderne e sostenibili attraverso iniziative quali seminari, study tour e forum pubblici</strong>. Tutte le attività e i progetti sviluppati da e durante il gruppo di lavoro saranno guidati da un paese/organizzazione   membro della   GBEP.   Inoltre,  il  neonato organismo   favorirà    la cooperazione  e  il  capacity  building  condividendo  informazioni,  facilitando  la  discussione  e identificando le opportunità di cooperazione nel settore.</p>
<p><strong>Fonte: <em>Greenews</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/pubblicato-il-rapporto-sugli-indicatori-di-sostenibilita-per-le-bioenergie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fabrizio Nardo rassegna le dimissioni da AD della coop Quetzal</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/fabrizio-nardo-rassegna-le-dimissioni-da-ad/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/fabrizio-nardo-rassegna-le-dimissioni-da-ad/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AD]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Nardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1672</guid>
		<description><![CDATA[Fabrizio Nardo rassegna le dimissioni di AD al CdA della Coop Quetzal di Modica. L’Amministratore Unico di R&#038;TIA srl, giudicando molto positiva l’esperienza e i risultati conseguiti in 18 mesi di guida della Coop Quetzal, auspica che le sue dimissioni possano innescare il passaggio da una fase di salvataggio della coop ad un nuovo ciclo che coinvolga nuovi soci alla guida del Quetzal.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;">Fabrizio Nardo rassegna le dimissioni di AD dal CdA della Coop Quetzal di Modica. L’Amministratore Unico di R&amp;TIA srl, giudicando molto positiva l’esperienza e i risultati conseguiti in 18 mesi di guida della Coop. Quetzal, auspica che le sue dimissioni possano innescare il passaggio da una fase di salvataggio della coop ad un nuovo ciclo che coinvolga nuovi soci alla guida del Quetzal. Ciò potrà realizzarsi, conclude Nardo, solo se i soci storici avranno la responsabilità e la capacità di mettersi da parte. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/fabrizio-nardo-rassegna-le-dimissioni-da-ad/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>R&amp;TIA srl acquisisce la certificazione di qualità gestionale e ambientale</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/rtia-srl-acquisisce-la-certificazione-di-qualita-gestionale-e-ambientale/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/rtia-srl-acquisisce-la-certificazione-di-qualita-gestionale-e-ambientale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gela]]></category>
		<category><![CDATA[ICIM]]></category>
		<category><![CDATA[ISO14001:2004]]></category>
		<category><![CDATA[ISO9001:2008]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Quality System]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Santi Arturo Calì]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1666</guid>
		<description><![CDATA[Da sempre la società toscana di ricerca e progettazione R&#038;TIA ha dedicato particolare attenzione a temi riguardante le procedure interne in materia di qualità, sicurezza, ambiente, etica (ha adottato un codice etico aziendale), solidarietà. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/canstockphoto5409652.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1670" title="Certificazione ISO" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/canstockphoto5409652-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Da sempre la società toscana di ricerca e progettazione<strong> R&amp;TIA</strong> ha dedicato particolare attenzione a temi riguardante le procedure interne in materia di qualità, sicurezza, ambiente, etica (ha adottato un codice etico aziendale), solidarietà. Oggi, annuncia il dr. <strong>Renato Santi Arturo Calì</strong>, con il supporto delle società <strong>Quality System</strong> di Gela e <strong>ICIM</strong> di Napoli ottiene le certificazioni dei sistemi gestionale in conformità alla norma ISO9001:2008 e ISO14001:2004.</p>
<p>Questo riconoscimento, continua Calì, è solo la formalizzazione di una condotta responsabile di R&amp;TIA.<br />
Condotta che intendiamo perseguire con sempre maggiore impegno, oggi e in futuro.</p>
<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/rtia-srl-acquisisce-la-certificazione-di-qualita-gestionale-e-ambientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Risolvere la crisi ambientale per affrontare la crisi economica</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/risolvere-la-crisi-ambientale-per-affrontare-la-crisi-economica/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/risolvere-la-crisi-ambientale-per-affrontare-la-crisi-economica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[governo danese]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Auken]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1664</guid>
		<description><![CDATA["Ricordatevi che non c'è solo la crisi economica, ma siamo nel pieno di una crisi ambientale".
Sono parole dure e promettenti quelle usate dal giovane ministro dell'ambiente danese Ida Auken a Bruxelles. Al governo danese spetta la nuova presidenza di turno dell'Ue, che lascia ben sperare in un marcato sostegno alla green economy e ad un nuovo modo di intendere il benessere. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ricordatevi che non c&#8217;è solo la crisi economica, ma siamo nel pieno di una crisi ambientale&#8221;.<br />
Sono parole dure e promettenti quelle usate dal giovane ministro dell&#8217;ambiente danese <strong>Ida Auken</strong> a Bruxelles. Al governo danese spetta la nuova presidenza di turno dell&#8217;Ue, che lascia ben sperare in un marcato sostegno alla <strong>green economy</strong> e ad un nuovo modo di intendere il benessere. &#8220;Dobbiamo sviluppare un nuovo approccio verde: usare le tecnologie pulite e l&#8217;innovazione sostenibile per rilanciare l&#8217;economia&#8221; ha aggiunto il ministro, che ha avuto il coraggio di parlare non solo e sempre di finanza, come usa nel nostro triste paese, ma di correlare la crisi economica con una crisi delle risorse. Quindi più agricoltura sostenibile, trasporti ecologici e più risparmio energetico. &#8220;Ogni euro speso per l&#8217;efficienza energetica andrà in occupazione e sarà un&#8217;investimento per il futuro dell&#8217;Europa, mentre quelli spesi per importare il petrolio andranno fuori dall&#8217;Ue&#8221;. La speranza danese porta una ventata di aria fresca che ci solleva dal vuoto di prospettive che si legge nelle parole di politici e tecnici di turno. Intanto anche il governatore <strong>Draghi</strong>, solitamente molto ingessato, ha rilasciato dichiarazioni forti: &#8220;La situazione economica è gravissima!&#8221; ha detto in audizione di fronte alla Commissione. Ci chiediamo allora a beneficio di chi andranno realmente queste ricette sempre uguali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/risolvere-la-crisi-ambientale-per-affrontare-la-crisi-economica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora dati positivi per il FV</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/ancora-dati-positivi-per-il-fv/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/ancora-dati-positivi-per-il-fv/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Nardo]]></category>
		<category><![CDATA[FER]]></category>
		<category><![CDATA[FV]]></category>
		<category><![CDATA[grid-parity]]></category>
		<category><![CDATA[joshua Pearce]]></category>
		<category><![CDATA[Kyocera Solar]]></category>
		<category><![CDATA[Queen’s University]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1651</guid>
		<description><![CDATA[Da almeno tre anni il nostro CEO non perde occasione per affermare che il FV non presenta alcuna criticità tecnica, tecnologica e elettromeccanica che ne possa compromettere la funzionalità operativa nel tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSC05396.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1652" title="DSC05396" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSC05396-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Da almeno tre anni il nostro <strong>CEO</strong> non perde occasione per affermare che il <strong>FV</strong> non presenta alcuna criticità tecnica, tecnologica e elettromeccanica che ne possa compromettere la funzionalità operativa nel tempo. Quelle affermazioni dettate dalla conoscenza intrinseca della tecnologia fotovoltaica, quindi ragionevole, ma non dimostrata e dimostrabile sperimentalmente apparivano ad alcuni azzardate ed ottimistiche. Oggi finalmente arrivano due pubblicazioni della giapponese <a href="http://kyocerasolarnews.wordpress.com/2011/12/20/kyocera-solar-modules-deliver-reliable-performance-after-more-than-25-years-in-the-field/" target="_blank"><strong>Kyocera Solar</strong></a> e della università canadese <a href="http://kyocerasolarnews.wordpress.com/2011/12/20/kyocera-solar-modules-deliver-reliable-performance-after-more-than-25-years-in-the-field/" target="_blank"><strong>Queen’s University</strong></a> (condotto dal prof. <strong>Joshua Pearce</strong>) in cui non solo si dimostra la longevità di impianti FV con dati di impianti funzionanti dal 1984 e tuttora pienamente efficienti. Ma si dimostra che le reali perdite di efficienza dei moduli FV di primaria qualità sono ben lontani dal 1% annuale fornito in garanzia dai costruttori. Il Prof. Pearce infatti ha dimostrato con dati sperimentali che le perdite di efficienza dei moderni moduli FV raramente superano lo 0,1% annuo. Gli analisti guardano molte variabili per determinare il costo del fotovoltaico per i consumatori, compresi i costi di installazione e manutenzione, gli oneri finanziari, l&#8217;aspettativa di vita del sistema, e la quantità di elettricità che genera. I costi delle attrezzature sono determinati sulla base di elettricità prodotta. Secondo il dottor Pearce, il costo reale nel 2011 è sotto 1 dollaro per watt per i pannelli solari acquistati in blocco sul mercato globale, anche se i costi di sistema e di installazione variano ampiamente.</p>
<blockquote><p>“Alla luce di tali dati e considerando da una parte i continui aumenti del costo dell’energia elettrica convenzionale, dall’altra la riduzione sensibile dei costi dell’impiantistica FV &#8211; afferma il dr. Nardo &#8211; parlare di <em>grid parity</em> tra FV e convenzionale è effettivamente all’ordine del giorno e dovrebbe indurre i <em>decision makers</em> delle politiche economiche a lasciare ogni esitazione per pensare un presente ed un futuro che veda al centro del settore energetico le FER e il FV in particolare”.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/ancora-dati-positivi-per-il-fv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da gennaio elettricità + 4,9%, gas +2,7 %</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2012/01/da-gennaio-elettricita-49-gas-27/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2012/01/da-gennaio-elettricita-49-gas-27/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 20:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[convenienza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[rialzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1645</guid>
		<description><![CDATA[I persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/3748288203_d78139ce5b_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1646" title="3748288203_d78139ce5b_o" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2012/01/3748288203_d78139ce5b_o-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" /></a>I persistenti <strong>rialzi</strong> delle quotazioni petrolifere e, per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente. Sono questi i principali elementi alla base degli aumenti dei prezzi dell’energia elettrica (+4,9%) e del gas (+2,7%) nel primo trimestre 2012, definiti dall’Autorità per l’energia per le forniture ai clienti che usufruiscono dei servizi di tutela.</p>
<p>Per l’<strong>energia elettrica</strong>, la famiglia tipo servita in maggior tutela, spenderà 22 euro in più su base annua mentre per il <strong>gas</strong>, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro: infatti, rispetto al 2010, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un incremento del 40% in dollari.</p>
<p>Per le famiglie in condizioni di grave disagio economico, per quelle numerose e per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche, è previsto l’incremento dei bonus a riduzione della spesa per elettricità e gas.</p>
<p>Tra gli aumenti delle tariffe e gli incentivi per le rinnovabili appare evidente un aumento della convenienza ad investire nel Fotovoltaico.</p>
<p>I prezzi di materiali e impianti tendono a calare, adeguandosi ai nuovi incentivi, per cui di fatto la convenienza a investire nel fotovoltaico si prevede che rimarrà elevata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2012/01/da-gennaio-elettricita-49-gas-27/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auguri di buone feste!</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2011/12/auguri-di-buone-feste-2/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2011/12/auguri-di-buone-feste-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1639</guid>
		<description><![CDATA[Non vi auguriamo un dono qualunque.
Vi auguriamo soltanto quello che i più non hanno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Non</em> <em>vi auguriamo un dono qualunque.<br />
Vi auguriamo soltanto quello che i più non hanno.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo per divertirvi e ridere, se impiegato bene potrete ricavarne qualcosa.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo per il vostro Fare e il vostro Pensare, non solo per voi stessi ma anche per donarlo agli altri.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo, non per affrettarvi e correre, ma per essere contenti.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo, non solo per trascorrerlo ma perché ve ne resti.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo per stupirvi e tempo per fidarvi, e non soltanto per guardarlo sull&#8217;orologio.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha senso rimandare.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo per ritrovare voi stessi, per vivere ogni vostro giorno, ogni vostra ora come un dono.<br />
Vi <em>auguriamo</em> tempo anche per perdonare.<br />
Vi <em>auguriamo</em> di avere tempo, tempo per la vita.<br />
(Indiani d&#8217;America)</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/Auguri.mp4">Auguri</a></span><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2011/12/auguri-di-buone-feste-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/Auguri.mp4" length="11707991" type="video/mp4" />
		</item>
		<item>
		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul FV</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/2011/12/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-fv/</link>
		<comments>http://www.retiasrl.eu/2011/12/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-fv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AEEG]]></category>
		<category><![CDATA[carta d'identità]]></category>
		<category><![CDATA[CdTe]]></category>
		<category><![CDATA[Certificato antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[CIGS]]></category>
		<category><![CDATA[CIS]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[ENEL]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[fotocopia]]></category>
		<category><![CDATA[FV]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[PBE]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[R&TIA]]></category>
		<category><![CDATA[rendimento]]></category>
		<category><![CDATA[ricavi]]></category>
		<category><![CDATA[scambio sul posto]]></category>
		<category><![CDATA[SCIA]]></category>
		<category><![CDATA[Si-amorfo]]></category>
		<category><![CDATA[silicio cristallino]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retiasrl.eu/?p=1623</guid>
		<description><![CDATA[Come già dichiarato in un precedente articolo il 2011 farà registrare una crescita del 15% di potenza installata nel settore FV. Dedichiamo allora questo articolo a tutto quello che c'è da sapere sul Fotovoltaico, cercando anche di dipanare ogni dubbio e di sfatare tutti i falsi miti che spesso girano attorno all'argomento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/5727337490_442d0d1f40_b.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1624" title="5727337490_442d0d1f40_b" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/5727337490_442d0d1f40_b-393x600.jpg" alt="" width="248" height="378" /></a> Come già dichiarato in un precedente <a href="http://www.retiasrl.eu/2011/07/analisi-del-mercato-fv/" target="_blank"><strong>articolo</strong></a> il 2011 farà registrare una crescita del 15% di potenza installata nel settore FV. Dedichiamo allora questo articolo a tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Fotovoltaico, cercando anche di dipanare ogni dubbio e di sfatare tutti i falsi miti che spesso girano attorno all&#8217;argomento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>CHE COS&#8217;È E COME FUNZIONA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?</strong></h4>
<p>Un impianto <strong>fotovoltaico</strong> è costituito da elementi elettrici, meccanici ed elettronici che insieme tendono a catturare e trasformare l’energia solare in energia elettrica.</p>
<p>L’<strong>energia elettrica</strong> a casa arriva attraverso la rete di distribuzione, passa attraverso<br />
un quadro e poi va ad alimentare le utenze. Nel momento in cui si decide di installare un impianto FV, i moduli vanno installati in una posizione ben esposta al sole, possono essere sul tetto o in giardino, di solito per una casa monofamigliare servono circa 15-30 Mq. Il modulo FV trasforma l’energia del sole in energia elettrica, ma questa energia<br />
è in forma continua, per questo motivo bisogna installare un inverter che trasforma l’energia da continua ad alternata. Si tratta di un dispositivo di non grandi dimensioni, silenzioso, che può essere installato dovunque in casa o fuori. L’energia FV così può essere immessa nel quadroelettrico generale e quindi nella casa alimentando le utenze. L’energia FV prodotta in più, che non serve per le utenze, non si perde, ma ritorna nella rete elettrica locale. La notte quando l’impianto FV non produce energia, l’utente preleva energia dalla rete elettrica esattamente come faceva prima.</p>
<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/FV-INSTALLAZIONE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1634" title="FV INSTALLAZIONE" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/2011/12/FV-INSTALLAZIONE1.jpg" alt="" width="296" height="163" /></a>L’energia FV viene conteggiata da 2 contatori distinti: <strong><br />
1)</strong> installato subito dopo l’inverter (contatore del <a href="http://www.retiasrl.eu/2011/05/approvato-il-quarto-conto-energia/" target="_blank"><strong>Conto Energia</strong></a>), in quanto l’energia qui conteggiata viene moltiplicata per la tariffa inentivante del conto energia; <strong><br />
2)</strong> contatore di scambio sul posto che misura sia l’energia immessa in rete sia quella prelevata dalla rete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>IN QUANTO TEMPO SI AMMORTIZZA UN IMPIANTO FV?</h4>
<p>Il sistema di <strong>scambio sul posto</strong> (risparmio in bolletta) e i ricavi da <strong>incentivo</strong> consentono di ammortizzare l’investimento in 4-8 anni (dipende dalla regione geografica) dopo di che si avrà energia gratuita per un periodo indefinito (almeno 50 anni) con costi<br />
di manutenzione trascurabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>È VERO CHE UN MODULO FV DEVE LAVORARE PER 20 ANNI PRIMA DI RESTITUIRE L&#8217;ENERGIA ELETTRICA SERVITA PER PRODURLO?</h4>
<p>Non è vero, dipende dalla tecnologia con cui sono fatti. Per i moduli in <strong></strong><strong>silicio cristallino</strong> (poli e mono) sono necessari circa 2 anni. Per i moduli in thin film (<strong>CIGS</strong>, <strong>CIS</strong>, <strong>CdTe</strong>, <strong>Si-amorfo</strong>, ecc) sono necessarie poche settimane per il <strong>PBE</strong> (<em>Payback Energy</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>GLI IMPIANTI FV HANNO UN FUTURO? NON OCCUPANO TROPPO SPAZIO?</h4>
<p>Un impianto Fv di 3 kW occupa dai 15 ai 30 metri quadrati ed è in grado di soddisfare i consumi elettrici di una famiglia.<br />
Oggi un tetto FV (5-8 kW) è già in grado di soddisfare tutti i consumi energetici di una famiglia (Elettricità, climatizzazione caldo-freddo, ricarica veicoli elettrici) senza emettere una sola molecola di CO2. Lo stesso ragionamento può essere fatto per un’azienda commerciale, industriale, agricola, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>QUALI SONO LE SPESE NEL FV? PERCHÈ QUELLO DEL FV È UN INVESTIMENTO IMPORTANTE?</h4>
<p>Dal 2007 ad oggi il costo del FV è diminuito di oltre il 60% (per es. un impianto di 3 kW costava 27.000€, oggi ne costa 11.000€). Tale riduzione dei costi è dovuta principalmente all’innovazione tecnologica dei processi produttivi e alle nuove tecnologie FV.<br />
Il tutto si è reso possibile grazie al successo commerciale che ha portato enormi guadagni che le aziende hanno investi in ricerca scientifica. Già oggi il kWh FV ha un costo confrontabile con le fonti fossili. Tra due anni diventerà addirittura più conveniente<br />
di metano e carbone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>QUAL È IL RAPPORTO COSTO/RENDIMENTO? E IL TEMPO INFLUISCE SULLA RESA DI PRODUZIONE DELL&#8217;ENERGIA ELETTRICA?</h4>
<p>Il FV è la tecnologia più affidabile tra quelle commercializzate. Tutti i moduli FV sono garantiti da 5 a 10 anni come prodotto. Inoltre la loro efficienza è garantita 25 anni. Non esistono altre tecnologie i cui produttori forniscono garanzie così ampie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER APRIRE LA PRATICA?</h4>
<p>L’ intestatario del Contatore deve fornire:</p>
<p>- Fotocopia Fattura Energia Elettrica;</p>
<p>- Fotocopia Carta d’Identità;</p>
<p>- Fotocopia Codice Fiscale;</p>
<p>Per l&#8217;<strong>ENEL</strong> e il <strong>GSE</strong> occorrono:</p>
<p>- Fotocopia Planimetria del Tetto scala 1:100 con riferimento del NORD (solo se installiamo sul tetto);</p>
<p>- Fotocopia Planimetria Catastale scala 1:500;</p>
<p>- Fotocopia Planimetria Generale scala 1:1000;</p>
<p>Per la <strong>SCIA</strong> (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune occorrono:</p>
<p>- Fotocopia del Titolo di Proprietà;</p>
<p>- Fotocopia visura Catastale;</p>
<p>- Planimetria Catastale scala 1:200 dei piani;</p>
<p>- Progetto del fabbricato;</p>
<p>- Relazione tecnica allegata al Progetto del fabbricato;</p>
<p>- Licenza di Costruzione o Concessione Edilizia o Concessione in Sanatoria;</p>
<p>- Eventuale Nulla Osta della Soprintendenza se stata richiesta dal comune per altri lavori precedenti;</p>
<p>- Certificato di Abitabilità;</p>
<p>- Ove richiesto, Certificato Antimafia del soggetto, documento con il quale viene accertata l’assenza di cause di decadenza, sospensione o di divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa nel caso di soggetti che intendono sostenere rapporti con la pubblica amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>QUAL È LA PROCEDURA PER ACCEDERE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI?</h4>
<p>Il soggetto responsabile, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell’incentivo, corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera <a href="http://www.autorita.energia.it/it/index.htm" target="_blank"><strong>AEEG</strong></a> 90/07.</p>
<p>Il GSE esamina la documentazione e, qualora essa sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all’impianto entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>QUANTI IMPIANTI SONO STATI INSTALLATI DA R&amp;TIA?</h4>
<p>Oltre un centinaio in tutta Italia (Sicilia, Sardegna, Toscana, Isole Eolie) e persino ad <a href="http://www.retiasrl.eu/2011/07/in-viaggio-gli-impianti-fv-per-haiti/" target="_blank"><strong>Haiti</strong></a> (2 impianti in isola, cioè non connessi alla rete elettrica)!</p>
<h4><em>È possibile richiedere un preventivo nella sezione &#8220;<a href="http://www.retiasrl.eu/richiesta-preventivo-dettagliato/" target="_blank">richiedi preventivo</a>&#8221; o calcolarne uno nella sezione &#8220;<a href="http://www.retiasrl.eu/calcola-preventivo-di-massima/" target="_blank">calcola preventivo</a>&#8220;</em>.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retiasrl.eu/2011/12/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-fv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

