Obiettivi

Definizione di potenzialità, casi di eccellenza, punti di forza e opportunità di sviluppo della BIOECONOMIA in Toscana.

Struttura e contenuti

Cinque sessioni di discussione, in cui sono stati distribuiti gli esperti e gli operatori dei settori della BIOECONOMIA, identificate dalla “filiera” relativa alla risorsa: Filiera Agricola, Filiera Rifiuti Urbani, Filiera Acque marine, Filiera Forestale, Filiera Rifiuti Industriali.

Per ciascuna filiera hanno partecipato 30 esperti secondo un criterio di distribuzione “mista” appartenenti al mondo accademico e imprenditoriale. Tra gli esperti è stato invitato Fabrizio Nardo, in qualità di inventore della tecnologia NPT e come direttore della società R&TIA, nella Filiera Rifiuti Industriali.

Nel documento finale della GdS, in merito alla filiera biomasse da rifiuti e residui industriali, in 2 azioni su 4 individuate, tra gli attori coinvolti è presente R&TIA con la tecnologia NPT e suoi futuri sviluppi.

Proposte dal tavolo di studio sulla filiera Biomasse da rifiuti e residui industriali

Azione 1 – Scarti da produzione industriale agro-alimentare di prodotti di orticoltura e viticoltura, di olii vegetali (acque di vegetazione e residui di degommaggio) e di altri prodotti vegetali (ad es. caffè, cereali, etc)

Azione 2 – Residui e rifiuti da lavorazione di prodotti animali e sottoprodotti di origine animale (SOA) da produzione industria casearia e scarti da lavorazione di pelli da industria conciaria

In entrambe le azioni tra gli attori coinvolti c’è R&TIA con la tecnologia NPT per la conversione Waste-to-Fertilizer.