Il Parlamento Europeo spinge sull’economia circolare

Il Parlamento Europeo, il 14 marzo 2017 riunitosi in seduta plenaria, ha approvato le proposte di modifica di ben 6 direttive riguardante i rifiuti, i rifiuti di imballaggi, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), le discariche, i veicoli fuori uso e le batterie.

Le modifiche vanno nella direzione del pacchetto di economia circolare approvato nel dicembre 2015.  In pratica vengono innalzati gli obiettivi di prevenzione della produzione di rifiuti, il riuso e il riciclaggio dei manufatti post-consumo e allo stesso tempo ridotti i quantitativi di rifiuti smaltibili in discarica. Infatti nel 2030 solo il 5% dei rifiuti potrà essere smaltito in discarica. Inoltre la cernita dei rifiuti verrebbe estesa anche ai rifiuti speciali. I produttori di manufatti potranno vedersi aumentare il livello di tassazione se i loro prodotti saranno destinati alla discarica o all’incenerimento. Tale provvedimento vuole spingere le industrie a rivedere la progettazione dei beni da loro prodotti in modo da prevederne la massimizzazione del riuso e riciclaggio (Responsabilità Estesa del Produttore (REP). In generale, i rifiuti che saranno smaltiti in discarica o in inceneritori avranno una significativa sovratassazione. Dall’altra parte, sono previsti incentivi economici per favorire il riutilizzo e il riciclaggio dei beni post-consumo.