Fertilizzante organico NPT
Da settembre 2016 è in corso a Sassari la sperimentazione dell’impiego del fertilizzante organico NPT per la semina e la crescita, fino a maturazione, di pomodoro (Lycopersicon esculentum), in serra, fuori suolo.
La sperimentazione è condotta dalla sezione di Agronomia, Coltivazioni Erbacee e Genetica del dipartimento di Agraria dell’Università degli studi di Sassari e dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), con sede a Li Punti (Ss). Seppure l’attività di ricerca non può dirsi ancora conclusa, in occasione della visita di Fabrizio Nardo (direttore della technologia di R&TIA) è stato fatto il punto della situazione delle attività fin qui svolte.

I risultati esposti indicano che l’accrescimento delle piante e le caratteristiche di qualità delle stesse evidenziano la possibilità di sostituire nella preparazione dei substrati la torba con fertilizzante organico NPT in proporzioni variabili con conseguente riduzione di ricorso a nutrienti integrativi. L’introduzione del fertilizzante organico NPT e la sua commercializzazione contribuirà senz’altro ad avere un’agricoltura più sostenibile per l’ambiente e prodotti agricoli più naturali. Inoltre, mediante il recupero di sottoprodotti organici trasformati, mediante il processo NPT, in fertilzzante organico, consente di ridurre la dipendenza dal petrolio da cui derivano gran parte dei concimi sintetici.

Durante la visita, l’inventore della NPT ha tenuto un seminario presso il CNR di Sassari dedicato alle carattristiche fondamentali del processo e dei prodotti NPT. Nella fase dibattimentale del seminario ci sono state opportunità di importanti contributi sia di professori dell’Univarsità di Sassari e di ricercatori del CNR, sia interventi di professionisti invitati a partecipare come esperti sul campo delle problematiche legate al settore agricolo e alla sostenibilità economica ed ambientale. Il seminario e la visita, più in generale, sono parte di una pluriennale cooperazione tra il CNR e la R&TIA.