Francia: Meno nucleare, più rinnovabili!

Dopo l’incidente di Fukushima pochi si sorpresero dell’abbandono del nucleare da parte della Germania, della chiusura di tutte le centrali termonucleari del Giappone. E persino la seconda bocciatura del nucleare da parte del popolo italiano non aveva destato grande sorpresa.

Ma la notizia di oggi è davvero sorprendente, ancorché importante. La Francia da sempre è stato il Paese più nuclearista al mondo. Persino dopo l’abbandono del progetto Superphoenix non si erano levate proteste significative contro il nucleare. Insomma per Parigi l’antinuclearismo è sempre stato un tabù.

Su proposta del Ministro dell’Ecologia Segoléne Royal, martedì scorso il parlamento francese ha licenziato un importante provvedimento fondato su due linee direttrici:

  1. il taglio delle emissioni climalteranti del 40% antro il 2030 rispetto al 1990, in linea con le direttive EU
  2. la riduzione dell’energia nucleare al 50% del fabbisogno nazionale entro il 2025, oggi rappresenta il 75%.

Il provvedimento contiene altre importanti decisioni a stampo ecologico, come il bando delle buste di plastica, o l’avvio ddi misure atte a conseguire un risparmio energetico, il ricorso a un trasporto pubblico ecosostenibile, e ancora la riduzione deli rifiuti alimentari. I tempi sono maturi per provvedimenti importanti, lo testimonia la netta maggioranza, 308 voti favorevoli contro i 217 contrari.