Il piano di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) a Longannet in Scozia potrebbe fallire in poche settimane a causa di una disputa sui finanziamenti tra lo Scottish Power e il Dipartimento di Energia e cambiamenti climatici (DECC).
Un piano da 1 miliardo di sterline (1,6 miliardi di dollari) per realizzare un progetto pilota di CCS su scala commerciale con un impianto CCS da 2400 MW alimentato a carbone a Longannet è un progetto di punta per il Regno Unito per guidare lo sviluppo della tecnologia CCS. Ma Scottish Power, ed i suoi partner Shell e National Grid, hanno appena completato uno studio dettagliato sul sistema CCS da cui si evince l’esigenza di un maggiore coinvolgimento finanziario pubblico necessario per raggiungere la redditività commerciale, secondo il quotidiano The Guardian.
Le società ora sostengono che il piano costerà almeno 1,5 miliardi di sterline piuttosto che 1 miliardo di sterline stanziati lo scorso anno, secondo il giornale.
Il piano di Longannet, che è in corso da quattro anni, è stato di gran lunga il progetto più avanzato del Regno Unito dopo che E.ON ritirò i progetti per costruire una centrale a carbone con un prototipo della tecnologia CCS a Kingsnorth nel Kent.
Il Regno Unito ha l’obiettivo di assumere una posizione di leadership nella tecnologia CCS, anche se Canada e Norvegia hanno recentemente acquisito grandi risultati.
Fonte: Powerengineeringint