Il vento europeo non ha mai soffiato in maniera più propizia. A dipingere il roseo futuro che spetta l’eolico UE è oggi l’European Wind Energy Association (EWEA) con la pubblicazione di Pure Power. Il documento analizza gli scenari per la distribuzione del vento onshore e offshore nel vecchio continente a fronte della Roadmap al 2050 della Commissione europea, che verrà pubblicato entro la fine dell’anno. “Entro il 2020 l’energia dal vento triplicherà la sua potenza grazie anche a 194 miliardi di euro di nuovi investimenti”, ha commentato Justin Wilkes, Policy Director della EWEA. “Questo successo è principalmente guidato dal forte quadro normativo dell’UE per questo decennio”. Quadro che, sottolinea Wilkes, deve poter essere replicato anche per il periodo successivo, in maniera tale da garantire al settore la stabilità di cui ha bisogno. “L’energia eolica non fornisce solo un contributo sostanziale al conseguimento dell’obiettivo climatico europeo, ma sta anche accelerando un allontanamento dai costosi combustibili fossili, creando posti di lavoro, rendendo il Vecchio Continente più competitivo e fornendo la produzione di energia sicura e rinnovabile”, ha aggiunto il funzionario EWEA.

IL FATTORE DI MOLTIPLICAZIONE

Sfogliando le pagine virtuali di Pure Power si scopre che la produzione di elettricità da fonte eolica è prevista in aumento dai 182 TWh – pari al 5,5% della domanda totale UE nel 2010 – a 581 TWh, o 15,7%, della domanda totale nel 2020. In altre parole tra un decennio sarà equivalente al consumo elettrico di tutte le famiglie di Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito messe insieme. Polonia e Finlandia avranno il maggior fattore moltiplicativo della loro capacità istallata, rispettivamente x 9.5 e x 9.6, mentre all’Italia aspetta: x 2.7.
Entro il 2030 grazie al vento sarà prodotto 1.154 TWh (il 28% della domanda totale) .