Secondo il “Solar Photovoltaics Competing in the Energy Sector. On The Road to Competitiveness”, il rapporto presentato da Epia (European Photovoltaic Industry), l’Italia sarà il primo Paese in Europa a raggiungere la tanto agognata grid parity.

La grid parity, ovvero la coincidenza del costo del Kilowattora di energia prodotta dal fotovoltaico con il costo del Kilowattora prodotto da fonti convenzionali, sarà il momento in cui l’energia elettrica prodotta con le energie rinnovabili, e nella fattispecie con il fotovoltaico, avrà lo stesso prezzo dell’energia tradizionale e sarà realmente competitiva rispetto ai combustibili fossili.

Secondo quanto riportato dal rapporto sarà l’Italia, nel 2013, il primo paese a raggiungere la grid parity con il fotovoltaico. Ciò genererà un effetto a catena in tutto il continente, dove nella maggior parte dei paesi si raggiungerà lo stesso obiettivo entro il 2020 nei diversi settori. Per il fotovoltaico a terra sarà necessario solo un anno in più: il 2014.

L’ Epia pone l’attenzione anche su un’altra questione importante: le politiche messe in atto dai governi. E’ infatti evidente che per raggiungere tali obiettivi siano necessari mercati stabili che spingano gli investitori verso questo settore e le politiche sono sicuramente una delle leve più importanti in questo senso al fine di rimuovere quelle distorsioni di mercato che mantengono alti i prezzi per la realizzazione di impianti fotovoltaici.

In che modo la politica può intervenire secondo Epia? Adattando gli incentivi sulla base degli sviluppi del mercato stesso, rimuovendo gli ostacoli burocratici, semplificando le autorizzazioni per la connessione alla rete, sostenendo in modo costante il settore “Ricerca e Sviluppo” e facendo sì che il fotovoltaico venga considerato un investimento a basso rischio così da permettere un facile accesso ai finanziamenti.

Fonte: www.epia.org