È noto che la sfida primaria delle FER (fonti di energia rinnovabile) è quella di conseguire la grid parity. Con questo termine s’intende la capacità di produrre energia elettrica al costo netto identico a quello delle FEC (fonti di energia convenzionale). Secondo l’ultimo report mensile del GME (Gestore del mercato elettrico) il costo di energia elettrica da carbone e gas (le FEC per eccellenza) oscilla tra i 50-65 €/MWh, in funzione della nazione di produzione. Con il progredire della tecnologia le FER che più si sono avvicinati alla grid parity sono l’eolico e le biomasse. E’ di ieri l’annuncio di Andreas Tapakoudes, President & CEO di QSolar limited, in merito all’avvio in produzione della tecnologia Kruciwatt durante il T4-2011, basato su c-Si, che consentirà alla QSolar di produrre i primi moduli FV capaci di conseguire la grid parity. Infatti, secondo le anticipazioni di QSolar con l’avvio della produzione del nuovo stabilimento di Shangai i nuovi moduli avranno un costo di produzione sotto i 0,52 €/W (0,74 $/W). Tale costo risulterebbe addirittura più basso dei costi di produzione dei moduli First Solar basati su CdTe. L’annuncio coglie di sorpresa in quanto è opinione diffusa tra gli addetti ai lavori che i moduli i c-Si presentano un limite fisico all’abbassamento dei costi di produzione. Evidentemente non è più così.
D’altronde i tempi sono davvero brevi, solo qualche mese, per avere un riscontro della veridicità di quanto annunciato.