È stato finalmente approvato stamattina il Quarto Conto Energia che definisce gli incentivi per gli impianti fotovoltaici fino al 31 dicembre 2016. Dopo mesi di continui rinvii e dopo lo scontro degli ultimi giorni tra la Prestigiacomo e Romani sui tempi di erogazione degli incentivi sembrava che anche oggi non si sarebbe arrivati ad un accordo, tuttavia come proferito da alcune fonti “il passaggio in Cdm era solo ‘consultivo’, in quanto non necessario” e dunque oggi si sarebbe comunque arrivati alla firma.

Il nodo della questione tra i due ministri è stato risolto con l’accordo che gli impianti potranno ottenere gli allacci ed i relativi incentivi entro 30 giorni dal termine dei lavori, ed in caso contrario sarà il gestore dell’energia ENEL a pagare le penali per risarcire le eventuali perdite di guadagno, secondo quanto stabilito nel Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA) dell’Autorità per l’Energia.

Altrà novità sarà poi la possibilità di un premio di 5 centesimi di euro per kWh attribuiti agli impianti fotovoltaici che sostituiscano coperture in eternit ed un premio del 5% per chi utilizzerà almeno il 60% di forza lavoro europea.

Per i grandi impianti sarà obbligatorio iscriversi al registro curato dal Gse, e per il 2011 è possibile richiedere l’iscrizione dal 20 maggio al 30 giugno, anche se per questi impianti è stato chiesto un “periodo di salvaguardia” fino al termine previsto per agosto.
Rimane la definizione di “piccolo impianto” fino a 1 Mw di potenza sugli edifici ed inferiori a 200 kW a terra, oltre che su edifici delle Pubbliche Amministrazioni di qualsiasi potenza.

Se le cose andranno avanti il modello tedesco prenderà il via nel 2013, per arrivare al progressivo assottigliamento degli incentivi.
Soddisfazione è stata espressa dal GIFI, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, sottolineando che “tutte le criticità” del provvedimento definendo le concessioni fatte dal Governo un “aperitivo” che “non cambiano la sostanza”. “È un momento storico“, ha commentato a caldo Valerio Natalizia, presidente di Gfi/Anie, ponendo l’accento sulla “politica del dialogo portata avanti dall’associazione” che “ha permesso di portare dei correttivi fondamentali al testo”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Prestigiacomo che così ha esordito: “Abbiamo supportato in maniera straordinaria i piccoli impianti fino a 200KW sia sui tetti che a terra, è veramente un capovolgimento dei criteri precedenti: si spinge assolutamente sui piccoli e si privilegia l’autoconsumo che è poi la finalità fondamentale” pur non tralasciando i “grandi investimenti”. E Romani ha precisato: “Abbiamo colto i tanti segnali di novità di innovazione, abbiamo capito le esigenze della filiera solare italiana e nelle ultime settimane incorporato le indicazioni e le preoccupazioni del settore, arrivando, io credo, a un eccellente risultato, soprattutto per ciò che riguarda la definizione di un quadro normativo capace di dare certezze pluriennali, fino al 2016, cioè per altri 5 anni e mezzo.”

Tuttavia i primi pareri delle associazioni di categoria sul Quarto Conto Energia non sono positivi: Assosolare continua a sottolineare “tutte le criticità” del provvedimento, e fortemente critica è anche la posizione di Aper. Circa 150 aziende, poi, pare si siano affidate a SOS Rinnovabili per avviare un ricorso da presentare alla Corte di Giustizia Ue contro il decreto Romani e contro il Quarto Conto Energia. Sembra sia prevista una seconda azione legale dinnanzi al TAR, con la probabilità che si finisca davanti alla Corte Costituzionale “perché il provvedimento danneggia le aziende che, pur avendo rispettato le norme di legge vigenti, avranno un diverso trattamento a livello di tariffe incentivanti”.

Il presidente di Aper, Roberto Longo, precisa come “da sempre siamo stati d’accordo all’applicazione del modello tedesco. Ma continuiamo a non essere d’accordo sul metodo seguito che non ha rispettato né i diritti acquisiti con il Terzo Conto Energia, né i principi costituzionali ed europei di legittimo affidamento causando una forte turbativa del mercato“.

Insomma, con grande fatica e tra molte perplessità il Quarto Conto Energia è finalmente uscito e non ci resta che vedere come funzionerà il nuovo regime.

Di seguito è possibile scaricare l’ultima bozza del quarto conto energia.