Finalmente, si inaugura la stagione dell’integrazione del settore energetico nell’UE. L’obiettivo finale è quello di consentire agli operatori ed aggli utenti regole uguali su tutto il territorio europeo.
Coordinare a livello europeo le funzioni di regolazione svolte dalle Autorità per l’energia nazionali; portare alla definizione di
codici di rete europei condivisi; fornire orientamenti, pareri e proposte a tutte le Istituzioni europee e agli altri stakeholders;
verificare e promuovere l’armonizzazione delle regole, per facilitare l’integrazione dei mercati e sostenere la tutela dei
consumatori. Nasce con questi obiettivi l’Agenzia Europea per la Cooperazione dei Regolatori dell’Energia (ACER) che ha
preso il via con una riunione inaugurale dei propri organi a Bruxelles.
L’Agenzia sostituirà progressivamente l’ERGEG (European Regulators Group for Electricity and Gas), l’organismo istituito dalla
Commissione Europea e dal CEER (Council of European Energy Regulators) che fin dal 2000 riunisce tutti i Regolatori dei
Paesi UE. La nascita della nuova Agenzia è uno dei tasselli portanti del “Terzo Pacchetto Energia” europeo (Direttive e
Regolamenti del 2009). L’ACER avrà sede in Lubiana (Slovenia) e potrà contare, a regime, su un budget di 6-7 milioni di euro
l’anno ed un organico di 50 persone.
Come Direttore è stato designato l’italiano Alberto Pototsching; questa candidatura è stata fortemente sostenuta dalla Autorità
per l’energia italiana, assieme al Governo, al Vice Presidente della Commissione e ai Parlamentari europei italiani.
“Siamo molto soddisfatti per la designazione professionale del Direttore Pototsching, che ha sviluppato una significativa
esperienza nel settore, essendo stato dirigente presso di noi e responsabile dello start up della borsa elettrica nazionale” – ha
sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis – “Le decisioni adottate per la nuova Agenzia
rappresentano una buona premessa per un’efficiente attivazione di un organismo professionale ed istituzionale europeo che
deve mirare a quadri regolatori sempre più armonizzati a livello UE; norme che facilitino i percorsi comunitari e nazionali verso
sistemi energetici sempre più competitivi ed attenti alle esigenze dei consumatori, in termini di sicurezza, economicità, qualità
dei servizi e tutela ambientale”.
L’Agenzia potrà avvalersi del supporto dei Regolatori nazionali di tutti i Paesi membri e del CEER, di cui l’Autorità italiana
mantiene la VicePresidenza; il CEER continuerà ad esercitare il ruolo di coordinamento su tutte le materie regolatorie non
affidate alla competenza dell’Agenzia. Questa si occuperà, ad esempio, di tematiche riguardanti gli scambi e le infrastrutture
transfrontalieri per l’energia elettrica e il gas, i codici delle reti interconnesse, il monitoraggio dei mercati elettricità e gas.
[Fonte: AEEG]