Analisi della tendenza del prezzo dei pannelli solari fotovoltaici
Il prezzo dei moduli fotovoltaico in silicio cristallino (c-Si) è caduto significativamente a patire dal 2008. In Figura 1 è illustrato il trend dei prezzi che vede ridotto del 80% il costo del silicio (90% per il policristallino) e del 70% circa i margini dei produttori a parità di costo di produzione. In realtà alcune aziende hanno introdotto tecnologie che riducono sia il consumo di silicio e sia i costi di produzione.

Figura 1 - Costi totali di moduli FV in silicio cristallino, c-Si
I pannelli solari fotovoltaici thin film prodotti con altri materiali, come il tellurio di cadmio (CdTe), che non utilizzano silicio cristallino hanno abbattuto i costi alla produzione significativamente sotto quelli in c-Si, conservando margini profittevoli.
In questa corsa al ribasso dei prezzi di produzione alcuni produttori riducono i test di qualità sui materiali e sui prodotti al fine di poter garantire prezzi di vendita competitivi. E’ chiaro che in questo modo gli acquirenti devono essere consapevoli del grado qualitativo e di affidabilità garantiti dai produttori. Recentemente storie di contraffazione di certificazioni UL e TUV abbondano.
Il mercato mondiale del fotovoltaico è previsto in forte aumento anche durante il 2010. Gli esperti prevedono una crescita del 30-50%. Integratori e sviluppatori di progetti non pianificano soltanto l’attività dei primi trimestri 2010, ma anche quella del biennio successivo, 2011 e 2012. E si aspetterebbero il medesimo comportamento dai loro fornitori. Gli integratori dovrebbero adoperarsi per sviluppare relazioni strategiche di lungo termine con i propri fornitori, meglio se i loro interlocutori fossero direttamente i produttori di moduli. Soltanto questo tipo di relazioni potrà fornire garanzie di qualità, affidabilità e bassi prezzi. Il tutto garantisce anche una grande competitività.

Figura 2 - Costi totali di sistemi FV senza integrazione BOS
Lo sforzo dei produttori di moduli fotovoltaici non è soltanto di tipo tecnologico. Essi cercano, collaborando con gli integratori, di minimizzare i costi di manodopera e di materiali sia nella fase di produzione che nella fase di installazione, eliminando le cornici, implementando soluzioni di montaggio integrate, semplificando il cablaggio e riducendo la manutenzione. Dalla figura 2 si intuisce che al diminuire del costo del modulo fotovoltaico corrisponde un maggior peso dei costi di integrazione di Balance of system (BOS).
Il panorama per i produttori di moduli fotovoltaici sta diventando sempre più complicato. Anche perché si affaccia sul mercato la seconda generazione di prodotti e di produttori come GE e Samsung. Attori con enormi capacità d’investimento. In questo panorama complessivo le carte non sono soltanto in mano ai produttori, ma anche integratori e sviluppatori di progetti giocheranno un ruolo importante durante il 2010.
Autore: Fabrizio Nardo (fonti: PV World)




