La tecnologia solare fotovoltaica (FV) è oggi vista tra le soluzioni più realistiche per coprire il fabbisogno energetico globale. Il FV ha un grosso valore strategico perché oltre a contribuire a soddisfare una crescente domanda energetica, rappresenta anche una concreta risposta ai problemi ambientali legati al settore energetico. Inoltre, in un periodo di crisi economica globale il settore industriale e applicativo legato al FV ha registrato continui e significativi successi di crescita economica ed occupazionale.
l’organizzazione Silicon Valley Toxics Coalition ha recentemente pubblicato un Libro Bianco intitolato “Verso una giusta e sostenibile industria ad energia solare” che analizza gli impatti ambientali associati alla vita dei pannelli solari. Sebbene il documento evidenzia i benefici promessi dall’energia solare, esso mette in chiaro le responsabilità inerenti alla gestione delle sostanze tossiche coinvolte in questi prodotti mediante l’analisi del ciclo di vita, per evitare che questa alternativa di energia pulita possa presentare un bilancio ambientale negativo.
Un esempio di corretta gestione di questi prodotti è fornito da una delle più grandi compagnie del settore la First Solar, produttrice di moduli thin film in tellurio di cadmio, che una volta assunta la pericolosità dei propri prodotti ha predisposto un meccanismo prefinanziato di ritiro in sicurezza dei propri moduli a fine vita. Al fine di evitarne la dispersione nell’ambiente e i relativi impatti negativi. I moduli dismessi, secondo questo programma, saranno destinati al riciclaggio.
La maggior parte dei costruttori di FV stanno sviluppando prodotti a basso impatto ambientale, basso contenuto tossico, recupero di metalli preziosi, riduzione della produzione di rifiuti dai processi produttivi, limitazione di sostanze chimiche.
Impianto FV in moduli thin film
L’industria FV deve applicare una serie di azioni per rendere il più possibile i propri prodotti environmental friendly, e tutto ciò nel più breve tempo possibile a causa della veloce crescita di questo mercato. Il settore in cui si sono fatti i maggiori passi avanti riguardano il bilancio energetico. Oggi produrre un modulo FV richiede un’energia pari al 5-30% rispetto a soli due anni fa. E questo trend subirà ulteriori accelerazioni man mano che entreranno nel mercato nuove tecnologie thin film ed CIGS (materiali organici).